Corso di formazione per gli insegnanti – Partecipare al dibattito pubblico: educazione linguistica per una cittadinanza attiva

FONDAZIONE “I LINCEI PER LA SCUOLA”. Progetto di aggiornamento “I LINCEI PER UNA NUOVA DIDATTICA NELLA SCUOLA: UNA RETE NAZIONALE”, POLO DI SALERNO – a.s. 2021 / 2022

Partecipare al dibattito pubblico: educazione linguistica per una cittadinanza attiva

5 incontri. Data inizio corso: 12 gennaio 2021 | Data fine corso: 4 maggio 2021. Programma completo

Referente corso: Prof.ssa Miriam VOGHERA, Università degli Studi di Salerno

Tutor corso: Dott.ssa Debora VENA, Università degli Studi di Salerno

PER INFORMAZIONI, SCRIVERE A: dvena@unisa.it

Descrizione corso: Il corso sarà articolato in 5 incontri: un incontro interdisciplinare, in comune con le altre aree del Polo, 3 incontri di formazione con attività anche laboratoriali di 3 ore, un incontro conclusivo di verifica.

Obiettivi: Lo scopo del corso è affrontare la comprensione e non comprensione di testi che appartengono al dibattito pubblico da parte delle nuove generazioni. Una particolare attenzione sarà dedicata all’uso consapevole dei media e dei social media sia sul versante produttivo sia ricettivo perché essi sono una delle principali fonti su cui oggi (non) si forma la coscienza civica delle nuove generazioni. È necessario quindi imparare tecniche di analisi e decostruzione dei testi al fine di insegnare agli allievi, a seconda delle diverse età: a) come valutare l’attendibilità di un’informazione guardandone la forma anche a prescindere dalla conoscenza del contenuto; b) come sviluppare la consapevolezza discorsiva necessaria per sapere cosa vuol dire davvero partecipare a un dibattito; c) come argomentare e convincere. La cittadinanza attiva richiede infatti un uso produttivo e ricettivo della lingua consapevole e critico che si costruisce fin dalle prime fasi dell’istruzione scolastica.


12 gennaio 2022 – All’interno della giornata interdisciplinare “Il ruolo del docente nell’educazione del cittadino

18:15-18:45 – Il ruolo del linguista nell’educazione del cittadino

Prof.ssa Paola PIETRANDREA, professoressa di linguistica Université de Lille

In questo intervento delineeremo le conseguenze del trasferimento del dibattito pubblico e della partecipazione democratica su una piattaforma orizzontale, digitale, commerciale e virtualmente aperta a tutti come il web 2.0. Indicheremo, poi, le grandi linee del percorso di educazione linguistica alla comunicazione online che riteniamo necessario per la formazione delle cittadine e dei cittadini di domani.


24 gennaio 2022 – 15:30-18:30

Tra nativi e boomer: riflessione semiotica ed educazione digitale

Gabriele MARINO, ricercatore dell’Università di Torino

Se ci si dovesse chiedere quale mezzo di comunicazione domini lo scenario contemporaneo è probabile che si risponda: i social media. E se ci si dovesse chiedere quale forma di comunicazione – quale “linguaggio” – domini oggi questi media è probabile che si risponda: la viralità. Perché, pure nella polverizzazione che caratterizza gli ambienti digitali, finiamo per parlare tutti assieme, nello stesso momento, allo stesso modo, delle stesse cose: spesso importanti, altrettanto spesso “stupide”. Spesso, nondimeno, di enorme ma effimero successo. Ma che cosa è, di preciso, questa cosa che chiamiamo viralità? Che cosa hanno in comune le cose che parliamo quando interagiamo online: faccine, hashtag, immagini “buffe”, video “divertenti”, che hanno “commosso”, “sconvolto” o “indignato” il web? La viralità appare oggi una sorta di linguaggio da cui rischiamo a nostra volta di essere parlati. L’incontro propone una riflessione teorica su questi temi, in prospettiva semiotica e, unitamente a una ricca rassegna di casi concreti; propone alcune attività interattive legate alla decodifica dei meccanismi cosiddetti virali tipici dei social contemporanei.


17 febbraio 2022 – 15:30-18:30

Gli impliciti nel dibattito pubblico

Giulia GIUNTA, Università Roma Tre

Nella nostra vita quotidiana, l’implicito linguistico gioca un ruolo tutt’altro che marginale. La pubblicità e la propaganda politica, ad esempio, ne fanno largo uso, perché ne hanno intuito la capacità persuasiva. Saper riconoscere l’implicito si configura dunque come uno strumento imprescindibile per poter partecipare pienamente alla vita democratica. Un’educazione linguistica che voglia dirsi completa comprenderà anche un’educazione all’implicito. In questo incontro, dopo aver presentato una tipologia delle forme di implicito ricorrenti nel discorso persuasivo, proporremo attività didattiche e percorsi di apprendimento capaci di sviluppare la sensibilità ricettiva e la consapevolezza produttiva necessarie a garantire una partecipazione adeguata al dibattito pubblico.


17 marzo 2022 – 15:30-18:30

Semplicità, semplificazioni e semplicismi manipolatori nel dibattito pubblico

Rossana CICCARELLI, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

A partire dagli anni Novanta, in Italia, si è avviato un processo di semplificazione del linguaggio della politica e dell’amministrazione. Alcune iniziative operative, come il Codice di stile delle comunicazioni scritte a uso delle pubbliche amministrazioni del 1993, promosso dal ministro della Funzione pubblica Sabino Cassese, la direttiva Per la semplificazione del linguaggio delle pubbliche amministrazioni emanata dal ministro Franco Frattini nel 2002 e l’art. 3 della legge 10 giugno 2009 sulla «chiarezza dei testi normativi» dichiaravano l’obiettivo, da parte della classe politica, di rendere trasparente la comunicazione con i cittadini al fine di promuovere una cittadinanza attiva. La tendenza alla semplificazione come processo di democratizzazione ha portato con sé una distorsione dell’obiettivo dichiarato: dalla semplificazione democratica al semplicismo manipolatorio. L’analisi di alcuni testi punterà a individuare tali criticità e a fornire gli strumenti linguistici per una lettura e una partecipazione vigile e consapevole al dibattito pubblico.

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